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INTRODUZIONE

Complesso e difficoltoso è stato il percorso che ha portato a conclusione questo speciale trittico di articoli in merito al devastante grimorio pestifero che fa di Cadaverina il suo ingrediente principe.
Ed innumerevoli sono state le vittime di questa incontrastabile concatenazione di carte. Una moltitudine di giocatori che hanno potuto solo venire annichiliti al cospetto della sua ineluttabilità, vittime molte delle quali ancor oggi visibili negli archivi vod online di chi ha sfruttato con profitto e conoscenza la forza di questo deck rivelandone la sua magnitudo, che siano miei vod su twitch o di qualcun altro (imperial cadaverine symphony).
Abbiamo parlato del Padre, la Cadaverina, cuore nevralgico dell’archetipo; del Figlio, la numerosa prole che si stringe intorno ad essa; concludiamo con lo Spirito Santo, una speciale intervista a colui che ha portato in alto lo stendardo degenerato dell’archetipo no unit, cuore nero di Gwent, OceanMud, la guida suprema di noi anime rancorose.
Prendetele, queste otto domande, e fate tesoro delle 8 risposte che il sommo ci ha a noi donato.
A voi.

NB: In questa intervista sono presenti termini ed espressioni che richiedono una conoscenza intermedia del mondo dei giochi di carte. Se non riesci a capire il significato di alcuni vocaboli, ti consigliamo di consultare il Glossario introduttivo ai concetti e termini nei giochi di carte a cura di IBabaYaga, che puoi trovare qui: https://www.escardgaming.it/glossario-introduttivo-ai-concetti-e-termini-nei-giochi-di-carte/

Q1: Come mai hai scelto Mostri come tua (quasi unica) fazione? Quando è nato l’amore per essa?

Quando ho iniziato a giocare a Gwent, non mi consideravo un giocatore Mostri.
Durante il tutorial del gioco, nel 2017, Eredin fu il primo leader che mi fu presentato. Nella mia logica da giocatore inesperto, pensai che Eredin doveva essere il più forte essendo all’inizio del tutorial, e da lì ho giocato più di 5000 partite senza toccare nessun altro leader, non provandone altri fino a quando non sono diventato Ambasciatore di fazione nel dicembre 2017.

Q2: Qual è il mazzo più degenerato che hai creato dall’inizio della tua esperienza con Gwent fino ad oggi?

Non penso che i miei mazzi siano così degenerati. Creo mazzi che penso siano opportuni a contrastare il meta attuale.
Per esempio, se ho un mazzo che può esprimere 75 punti e nel meta l’avversario può spesso generarne 100, con entrambi impegnati a giocare allo stesso livello, saranno più le partite che perderò di quelle che vincerò a causa di cattive pescate dell’avversario.
Carte come Ustione, Cadaverina o la vecchia Epidemia ribaltano la situazione e livellano il divario tra i mazzi: diventa irrilevante quanti punti può esprimere l’avversario, se vengono tutti rimossi al termine del round.
Posso capire se ci sono opinioni negative in merito a questi mazzi, ma questi restano comunque una percentuale minima dei mazzi che gioco.
Le mie liste sono principalmente creative e portano inventiva in Gwent in un momento in cui siamo tutti inondati da meta deck.

Q3: Cosa manca alla fazione Mostri per raggiungere lo stesso livello delle altre? E cosa ti piacerebbe vedere di nuovo per questa fazione nel corso delle prossime espansioni?

Penso che ciò che manchi a mostri sono alcuni tool che CDPR vuole intenzionalmente dare ad altre fazioni, come ad esempio le rimozioni. Mostri, infatti, ha carte come il ciclope, considerabile come rimozione, ma che in definitiva finisce per essere una 4×5. Possiamo vedere spesso come altre fazioni abbiamo rimozioni dal costo adeguato come i veleni, che lavora in due turni, ma hanno anche molte rimozioni che lavorano su un singolo turno. Mostri per il momento dice la sua solo grazie a carte come Adda: Striga, e in quanto assiduo giocatore della fazione avverto la necessità di più carte di questo tipo.
A tal proposito, con la nuova espansione Master Mirror molte persone hanno pensato alla meccanica Frost come una meccanica control e personalmente non sono sicuro di essere d’accordo, perché Frost danneggia l’unità più alta sulla fila avversaria, e quindi nei fatti non rimuove niente. È una meccanica limitata ad un determinato numero di turni e non puoi sapere anticipatamente se l’avversario giocherà unità che vadano a limitare i danni di Frost, ad esempio unità con Armatura.
Sono curioso di sapere come CDPR evolverà la fazione per renderla competitiva al pari delle altre.

Q4: Quale è la tua carta preferita, e qual è quella che odi di più? 

Maraal è indubbiamente la peggiore che mi viene in mente e la ritengo una carta dal pessimo design, o meglio un design che non lascia possibilità di counterplay all’avversario. Infatti, anche ammettendo di purificare l’unità avvelenata da Maraal questo può comunque avvelenarla il turno successivo, e se invece elimini l’unità il doppio veleno è comunque inevitabile. In definitiva sì, Maraal è la carta che odio di più.
Riguardo alla mia carta preferita, invece, penso ad una carta flessibile che possa aiutare efficacemente Mostri. Precedentemente all’uscita dell’espansione ritenevo che tale carta fosse Crimson Curse. Non so, sarà perché ha l’effetto grafico migliore tra i row effects, ma spero vivamente che CDPR ci rimetta sopra le mani per farle esprimere tutto il suo potenziale, per esempio attivando il suo effetto al termine del turno e non all’inizio.

Q5: Hai mai pianificato di entrare in un team competitivo di Gwent? E pensi di farlo nel caso CDPR apporti qualche cambiamento? Se sì, quale dovrebbe essere questo cambiamento?

In realtà in passato sono stato membro di un Team Competitivo, il team Gwentlemen, quando Swimstrim ancora giocava a Gwent. Ai tempi era un team molto rilevante, se non il team di streamer più grande.
I Gwentlemen si sono poi trasformati in “Team Topdeck”, ma a quel punto ho messo da parte la scena competitiva perché non mi piace avere compiti da svolgere per il team. Prendiamo, per esempio, questa intervista: anche in questo caso ho risposto con largo ritardo alle domande di Iamunframed. Sostanzialmente non sono affidabile come membro di un team e preferisco non farne parte per non deludere le aspettative nei miei confronti.
Col team Gwentlemen ho fatto diversi casting con Jaggerous, andati molto bene. Mi è stato offerto l’ingresso in diversi team competitivi anche al di là di Gwent, come i Fate 2 Karma, e mi sono state proposte collaborazioni da praticamente ogni team di Gwent, ma allo stato attuale non credo di essere nella posizione di entrare nuovamente in un team nonostante possa ottenere più vantaggi di quelli che riesco a ottenere da solo.
In merito alla seconda parte della domanda, non sono sicuro che Gwent sarà mai nella posizione che possa stimolare la mia voglia di giocarlo in modo competitivo, perché il tipo di ranking system ed il fatto di essere obbligati a giocare 25 partite per sbloccare l’fMMR non mi piacciono.

Q6: Hai dei consigli da dare ai nuovi giocatori per migliorare nel gioco?

Se volete entrare in Pro Ladder giocate mazzi Tier 1.
Ma se volete diventare bravi in Gwent, giocate i mazzi che vi divertono, imparate le loro interazioni e costruite i mazzi su di esse, ma soprattutto imparate il “Tempo”.
Perché giocare Armonia non vi insegna il Tempo, e bisogna imparare ad “out-tempare” l’avversario.
Poniamo il caso di partire di Blue coin giocando Regni Settentrionali, e di giocare un’unità da 4 sulla fila posteriore. Poniamo anche che l’avversario, che utilizza  un mazzo Mostri con l’abilità leader Arachas Swarm, inizi il suo turno spendendo una carica di leader e giocando Imlerith (quindi, effettuando una giocata da 14 punti). A questo punto, dovete comprendere di dover iniziare a investire carte con un grande impatto di punti per non perdere il round a carte pari. Ciò va capito il prima possibile.
Inoltre, dovete conoscere ogni singola carta del gioco, cosa che richiede tempo, perché dovete sapere intorno a cosa giocare in ogni momento.
Imparare quando passare è come imparare imparare il Tempo, perché non potrete trovare il pass ottimale fintanto che non imparerete a giocare Tempo.

Q7: Pensi che ci sia qualche altro giocatore nella community internazionale che possiede alcune similarità rispetto al tuo approccio al gioco?

È una domanda complessa perché dipende cosa intendiamo per giocare a Gwent, perché ogni giocatore cerca di fare giocate ottimali.
Personalmente ho un tipo di gioco estremamente analitico: non mi è sufficiente vincere la partita ma bisogna che capisca perché ho vinto. Al contempo, ho un approccio al gioco di tipo psicologico, magari decidendo di giocare le carte dalla mano in modo rapido per mettere pressione all’avversario: per esempio, potrei giocare rapidamente Yghern con 5 carte in mano e due Larve sul campo, rendendo la carta così invitante da portare l’avversario a giocare un tool di rimozione da 4 punti prima di realizzare che questa sua giocata mi permette di uscire dal round.
Forse ciò che rende il mio approccio caratteristico è la mia pazienza, cioè accettare l’inevitabilità dell’andamento di determinate partite, e ritrovo questo aspetto probabilmente in Cceely

Q8: La modifica ad Ustione ed Epidemia era così necessaria o poteva essere evitata, considerata la forza degli altri archetipi?

Penso che il nerf ad Ustione ed Epidemia fosse necessario, ma ritengo che molte altre carte necessitino di nerf.
Il motivo per cui Ustione ed Epidemia andavano nerfate è dovuto alla possibilità di eliminare l’intera strategia dell’avversario con una singola carta, e non penso questa possibilità fosse salutare per il gioco.
Ma allo stesso tempo ritengo fosse fondamentale giocarle a causa di altre carte che a loro volta necessitano di un nerf.
Qualunque carta che abbia la possibilità di eliminare l’intera board avversaria, anche necessitando di setup difficili da ottenere, è pericolosa per il gioco. Ma con meccaniche come armonia e l’abilità Eco Mistica Ustione è quasi indispensabile, perché l’avversario può generare una quantità enorme di punti e con gli altri mazzi non c’è modo di fermarla. Certo, Ustione stessa, anche dopo il nerf, rimane una carta efficace contro giocatori mediocri.

CONCLUSIONE
Siamo noi giocatori di questi mazzi peccatori bisognosi di perdono, o siamo salvatori che redimono le anime di chi cerca immoralmente di sfruttare lo strapotere di determinati archetipi? Aggrovigliato intorno al fusto di questo dilemma etico, in equilibrio tra bene e male, tra giusto ed ingiusto, tra benefico e venefico, vi lascio cercare la vostra risposta. Fate la vostra scelta, traete le vostre conclusioni, in molti continueranno a giudicarvi per ciò che fate.
Ma c’è un solo elemento in grado di farlo, un elemento trascendente che mai si paleserà innanzi a noi.
In queste ultime parole del sommo potrete individuare più di un aspetto su cui riflettere, aspetto che se sviscerato stratificherà la ramificazione delle scelte che prenderete.
Oggi è Gwent, domani chi sa.
La liturgia è terminata, il sapere è trasferito nel canestro della vostra conoscenza, amen.

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